Archivi tag: microsoft

La potenza è nulla senza le esclusive

E’ passato un bel po’ di tempo dall’ultima volta che ho aggiornato questo blog, parlando dell’affaire-Scalebound ma soprattutto di Microsoft, delle sue strategie e del suo futuro. E’ passato un bel po’ di tempo, eppure eccomi di nuovo qui, con lo stesso argomento, sebbene cambino le circostanze. Non una morte prematura, ma una nascita, e neanche troppo annunciata, a questo punto dell’anno e con l’E3 praticamente alle porte. La nascita, ovviamente, è quella di Project Scorpio, la prossima console della casa di Redmond, le cui specifiche tecniche sono state svelate oggi, per la prima volta, in esclusiva Digital Foundry.

Molto bene. Ora: quella che segue non è un’analisi tecnica delle specifiche di Scorpio. Ammetto di non essere abbastanza competente per disquisire di gigahertz, terabyte, teraflop e megazord vari, e francamente, neanche mi interessa. Ecco. Il punto è proprio questo: che “a me piacciono i videogiochi.” (cit.)

Ed è proprio per questo che il mio primo pensiero dopo l’unveil (quanto fa figo usare un termine inglese per uno italiano che non ti viene?) di Scorpio è stato: “E allora?

No, non vengo da Marte, e nemmeno dal Paese delle meraviglie. So benissimo a cosa servano concretamente queste presentazioni, così come so benissimo che in giro per il globo ci sono orde di smanettoni pronti a menarselo al solo sentir sciorinare specifiche tecniche, per non parlare di tutti quelli che non aspettano altro che sentir sciorinare specifiche tecniche per poi riversarsi in rete e proseguire le loro personali crociate alla conquista della Terra Santa della masterrace. E’ una cosa che non capisco e che a stento tollero, ma questo è un altro paio di maniche. Il mio “e allora?” non è frutto della smania di vedere un case, ma del burrascoso recente passato, degli ultimi quattro anni, di Xbox One, del fu Scalebound e di tutti i macroscopici errori ed orrori (chi ha detto Kinect?) commessi da Microsoft fin qui.

Ed arriviamo dunque al nocciolo della questione: che ne sarà della potenza di Scorpio, se non cambierà la strategia di chi la lancia sul mercato? Che ne sarà di Scorpio se non ci saranno gli Scalebound di turno perchè si è talmente poco attenti e lungimiranti dal trascurare i videogiochi per concentrarsi su altro? Perchè quelle che in effetti è un upgrade di One e non un nuovo inizio? Forse perchè quattro anni sono pochi per chiudere il ciclo vitale di Xbox One, o perchè la concorrenza in fondo ha già adottato la stessa strategia (ma con quali risultati?), o perchè dalle parti di Redmond si teme un altro catastrofico flop, o perchè semplicemente si sta procedendo alla cieca, a mio avviso mancando però il bersaglio. Di nuovo: la potenza è nulla, senza i giochi.

Egoisticamente, rivendico la mia totale mancanza di interesse in un ammasso di plastica e silicio più pompato di quello che in questo momento giace silenziosamente addormentato e impolverato sulla mia scrivania. Non ne voglio sapere di quanto spacchi i culi Scorpio, se questo significa solo far girare un vecchio gioco a 4K.

project-scorpio_notizia-5-4-3-2.jpg

Sinceramente, sticazzi. E arrivati a questo punto anche dell’ennesima ridda di promesse su fantomatiche “migliori line-up di sempre” ed esclusive che non si sono mai viste ma che “state tranquilli, arriveranno“. Peccato che tutti sappiamo come è morto Tranquillo…

Ovvio, non mi aspettavo di certo di vedere o sentir parlare di titoli già oggi, ci mancherebbe altro, ma ritengo sia estremamente doveroso mettere già le mani avanti, in attesa di un E3 che Microsoft non può proprio permettersi di bucare. Perchè ha probabilmente l’ultima chance, almeno per quanto riguarda me, anche se credo fermamente di non essere il solo.

E se questo può sembrare solo il capriccio di un videogiocatore medio deluso, beh…lo è.

Valar Morghulis

Annunci

Il fu Scalebound

Scrivere questo pezzo non è stato facile. Per svariati motivi, primo dei quali il grosso hype che avevo per un titolo, l’ormai fu Scalebound, che, a meno di grosse sorprese, non vedrà mai la luce. Tristezza, delusione, incazzatura…difficile dire con precisione quali sensazioni abbiano prevalso nel leggere dei rumor che volevano interrotto lo sviluppo del titolo, nonchè, a distanza di pochi minuti, il comunicato ufficiale da parte di Microsoft che annunciava la cancellazione del progetto. Un uno-due tremendo, per me così come per tutto il mondo dei videogiochi, o almeno la parte sana di esso, quella che non gioisce in rete per la cancellazione di un titolo importante, e soprattutto di un’esclusiva di peso all’interno della line-up 2017 di Microsoft. Stronzi a parte, la notizia della morte di Scalebound deve far riflettere. Almeno, deve far riflettere chi ha a cuore Platinum Games, ma anche e soprattutto Microsoft e un progetto, Xbox, che sembra oggi più che mai al capolinea.

Che lo sviluppo di Scalebound non procedesse esattamente a gonfie vele era noto. Le difficoltà di Platinum Games, gli attriti con Microsoft, quel pazzo di Hideki Kamiya e, lo scorso anno, una prima dimostrazione in-game che aveva lasciato piuttosto perplessi, quantomeno per una realizzazione tecnica del titolo che, seppur in maniera evidente ancora alle prime fasi, strideva alquanto con la pompa che ne aveva accompagnato l’annuncio, tra dichiarazioni altisonanti e un paio di trailer che avevano acceso la fantasia degli utenti Xbox. Un rinvio c’era già stato, la sensazione che Platinum dovesse ancora lavorarci parecchio pure, quel pazzo di Hideki Kamiya…insomma, qualche segnale preoccupante c’era. Ma che finisse così, francamente, no.

E qui entra in gioco Microsoft. Lei e le sue sempre meno chiare strategie, lei e i suoi sempre più imperscrutabili progetti per il futuro. Personalmente, non sono tra coloro che accollando tutte le colpe del naufragio di Scalebound alla casa di Redmond. Insomma, quando hai a che fare con lo sviluppo di un titolo amibizioso, Platinum Games e quel pazzo di Hideki Kamiya, qualche inconveniente lo metti sicuramente in conto. Ma, e mi tocca ripeterlo, qui stiamo parlando di un’esclusiva che potrebbe (meglio, avrebbe potuto) influire discretamente sulla tua line-up, e…che fai? La molli.

Si, ripeto, problemi, ritardi, quel pazzo di Hideki Kamiya, tutto giusto, per carità. Che a forza di tirare, prima o poi la corda si spezzi, ci sta. Ma sei Microsoft, hai delle responsabilità, e non puoi sperare che l’annuncio della cancellazione di un titolo come Scalebound non scateni delle reazioni nella tua già poco tutto utenza, per non parlare di tutti gli altri. Quello che è davvero successo tra Microsoft e Platinum Games non lo sapremo mai, non sappiamo quanto la prima abbia provato a tenere in piedi la baracca, ma la sensazione che in quel di Redmond non ci fosse particolare convinzione, in fondo, c’è. Altrimenti non mandi tutto all’aria così, in pochi minuti, con un annuncio ufficiale che sembrava non vedessi l’ora di dare, appena trapelate pubblicamente le voci dello stop nello sviluppo del gioco. A che gioco stai giocando? Cosa pensi di fare ora, sganciata la bomba Scalebound e indebolita la tua posizione? Forse è presto per chiederlo e saperlo, ma Microsoft deve muoversi, e in fretta, per metterci quantomeno una pezza.

Scalebound è solo l’ultimo dei titoli in sviluppo definitivamente cancellati, e non credo di dover stare qui a ricordare in che acque navighi Microsoft con Xbox. La situazione è decisamente grave, ed è evidente che quel che c’è non possa bastare a spuntarla contro una concorrenza che, con tutti i suoi difetti, ad esempio, tiene comunque in vita per anni lo sviluppo di un titolo esclusivo per la sua console, riuscendo infine a farlo uscire, per la gioia dei videogiocatori che potranno così goderselo. Non c’è bisogno di fare nomi. Ma il contrasto con Microsoft è evidente.

Cosa farà Microsoft si vedrà (spero), cosa farà Platinum Games è già più difficile provare ad indovinarlo, visto che la situazione sembra tutt’altro che rosea e con quel pazzo di Hideki Kamiya (pare) sull’orlo dell’esaurimento nervoso, tutto diventa ancora più imprevedibile. Resta ovviamente il dispiacere, sia per l’una che per l’altra, insieme però a quel misto di delusione, tristezza e incazzatura che mi accompagnerà ancora per un po’, per un gioco che aspettavo tanto e che non giocherò probabilmente mai. Così come restano le domande. Chi siamo? Da dove veniamo? Che cosa significa la cancellazione di Scalebound per il mercato? Ma soprattutto…dove sta andando Microsoft?

Valar Morghulis

 

E3 2015 – LE PAGELLE

Premessa: il contenuto di questo post è esclusivamente frutto di giudizi e pareri personali di chi scrive.

Andato in archivio anche l’E3 del 2015, è tempo di tirare le somme. Come? Con le classiche pagelle. Che saranno così strutturate, per ogni conference: voto, breve riepilogo, una cosa positiva (UP) ed una negativa (DOWN).

Let’s do this!

BETHESDA – 8,5
Al suo primo showcase sul palco dell’E3, Bethesda non delude. Doom e Dishonored 2 (con tanto di Defintive Edition del primo capitolo in uscita su PS4 e Xbox One) aprono la strada al reveal dell’attesissimo Fallout 4, su cui Bethesda lesina davvero poco, mostrando un po’ di tutto: dall’incipit della trama al crafting, passando per combat system e customizzazione, per finire con la data di lancio e la ricca Collector’s Edition. In attesa di poter mettere le mani sul quarto capitolo della saga, si potrà giocare il già scaricatissimo Fallout Shelter, strategico gestionale in esclusiva iOS. Poco fumo e tanto arrosto, perdipiù particolarmente succulento, nonostante i titoli presentati si contino sulle dita di una mano. Ma Battlecry potevano risparmiarselo.
UP: Fallout 4
DOWN: Battlecry

Fallout-4-2

MICROSOFT – 8
Finalmente Microsoft sfodera gli artigli ed organizza una conferenza davvero interessante, dopo anni di alti e bassi e ben conscia di dover recuperare parecchio terreno su Sony. Neanche il tempo di iniziare, che Phil Spencer piazza la bomba: Xbox One sarà retrocompatibile con l’intera libreria di Xbox 360. Ma è solo l’inizio. Quella che era stata annunciata come “la migliore line up della storia di Xbox” sembra mantenere le promesse, con Halo, Forza Motorsport e Gears gioielli della corona, cui fanno da contorno tanti altri progetti interessanti (dal bellissimo Recore alla carrellata di indie dall’ID@Xbox), titoli di cui era nota l’esistenza (Rise of the Tomb Raider, Dark Souls III, The Divison, Rainbow Six,…) e il nuovo Xbox Elite Wireless Controller, che sembra davvero magnifico. Notevole la dimostrazione di Hololens con Minecraft, qualche chiaroscuro in zona Sea of Thieves e Fable Legends.
UP: Recore
DOWN: Fable Legends

schermata_2015-06-15_a_184359_jpg_1400x0_q85

ELECTRONIC ARTS – 6
Noia. Questo il fil rouge della conferenza EA. Show piatto, line up piuttosto scontata e tanto sport (NHL, NBA Live, NFL, PGA TOUR, FIFA), nonostante si provi a piazzare qualche acuto on Mirror’s Edge, Battlefront e Need for Speed. Emozionante la presentazione di Unravel, anche se il gioco è tutto da vedere e, contrariamente a quanto ci si potesse aspettare, poco Mass Effect. Si poteva fare di più.
UP: Need for Speed
DOWN: Pelè

Screen_Shot_2015-06-15_at_1.25.30_PM.0

 

UBISOFT – 7
Raffica di titoli più o meno visti, più o meno interessanti. Tra le mazzate del nuovo For Honor, la distruttibilità totale degli ambienti di Rainbow Six: Siege, ancora un po’ di Assassin’s Creed Syndicate e finalmente gameplay per The Division, la conference Ubisoft scorre via abbastanza liscia, con la bomba finale Ghost Recon: Wildlands, che già da ora promette benissimo. Piuttosto alti, ma anche piuttosto bassi. Mi auguro che il gatto con gli stivali sull’unicorno sia stata solo una mia allucinazione riconducibile alla tarda ora e alle troppe calorie. Menzione speciale per Aysha Tyler, ormai nei cuori di tutti gli aficionados dell’E3.
UP: Ghost Recon Wildlands
DOWN: Just Dance 2016 (vende, ed è innegabile. Ma a tal punto da meritare così tanto spazio su un palco come quello dell’E3?)

aisha-tyler-e3

 

SONY – 9
Quando si dice “giocare con i sentimenti”. In sequenza: The Last Guardian, (che ancora qualche anno e sarebbe diventato il nuovo Half Life 3), il remake di Final Fantasy VII e Shenmue III (che non fa in tempo a comparire su Kickstarter da ricevere tutti i soldi che richiedeva per entrare in sviluppo). Sony potrebbe anche chiuderla così, ma va oltre, con titoli del calibro di Street Fighter e No Man’s Sky, per non parlare del magnifico Horizon Zero Dawn e dell’incredibile Uncharted 4. Peccato per Project Morpheus è tanto interessante quanto ancora piuttosto acerbo, così come i titoli dedicati. Mezzo voto in meno perchè, a parte The Last Guardian, i feels non saranno in esclusiva PS4. Un altro mezzo voto in meno per Call of Duty. Sony è ancora avanti.
UP: Horizon Zero Dawn
DOWN: Call of Duty Black Ops III

guard

SQUARE ENIX – 7,5
Conference piuttosto “sui generis”, molto impostata ma con qualche momento “what?” che non guasta mai e fa tanto giap (su tutti, il discorso del personaggio in maschera). La line up si era abbastanza prevedibile, ed in sostanza si può riassumere con “Kingdom Hearts 3”, di cui si è finalmente visto il gameplay. Just Cause 3 e Deus Ex Mankind Divided, ampiamente annunciati ma (comprensibilmente?) meno aspettati di KH3 riescono comunque a ritagliarsi il loro spazio, cosa che invece non accade a Final Fantasy XV, intravisto solo durante una carrellata di trailer di giochi assortiti, stile cestone del supermercato. Umilmente, spunta anche un Triad Wars. Dice niente Sleeping Dogs?
UP: Just Cause 3
DOWN: World of Final Fantasy

maxresdefault

NINTENDO – S.V. (Senza Vergogna)
Nintendo non si smentisce mai. Il Digital Event messo in piedi da Iwata e soci è semplicemente un grande dito medio sventolato in faccia ai fan storici, che vedono infrangersi i loro sogni in 50 minuti di “conference” in cui se ne vedono di tutti i colori, e non certamente in positivo. Per decenza, niente dito nella piaga. Metroid Prime Federation Force basta e avanza. Ah…e il Wii U è morto. Ma ci sono sempre gli Amiibo.
UP:…
DOWN: Nintendo

satoru-iwata-banana1

Essendo fuori dal giro da parecchio tempo, non ho seguito la conferenza dedicata al PC gaming. Di conseguenza, niente pagella.

Alla fine della fiera (ah ah ah), questo è di sicuro il miglioe E3 cui abbia mai assistito, e probabilmente uno dei migliori in assoluto dal 1995. Tra 2015 e 2016, chiunque possieda una qualsiasi console avrà solo l’imbarazzo della scelta. E meno male che il console gaming stava morendo…

Valar Morghulis.