Game of Thrones: la peggiore miglior puntata di sempre

Ah, l’estate… L’estate è dove succedono cose. Cose assurde. Come ad esempio il fatto che il sottoscritto si ritrovi a seguire la serie tv del momento, quel Game of Thrones che da vero talebano della versione letteraria aveva smesso di guardare più o meno nel momento in cui si era capito che dello Zio George, in casa HBO, ci fossero rimaste sì e no le bretelle.

Non che fosse mia reale intenzione tornare da quelle parti, sia chiaro, ma non potevo sottrarmi alla richiesta della mia signora di guardare insieme una puntata. E non una puntata qualsiasi, bensì quella del tanto atteso incontro Daenerys-Jon. Galeotto fu lo streaming. Già, perchè è proprio per ciò che ho visto in quell’oretta scarsa che ho deciso di continuare a seguire la serie. “Perchè ti è piaciuta, dai, ammettilo!” direte voi. “Manco per il cazzo” rispondo io. E quindi?

(L’estate è davvero dove succedono cose. Come il fatto che il sottoscritto sia qui a SCRIVERE di Game of Thrones. In attesa dell’Estate, quella vera, quella in cui ci libereremo per sempre di questa serie e dei suoi bislacchi fan. Mo l’ho detto.)

E quindi, da dove cominciare? Ah, si…dalla fine, o quasi. Da quello che, cioè, si è visto nell’ultima puntata andata finora in onda: la penultima di questa, meravigliosa(?), stagione. Sbattendomene allegramente del fatto che potrei fare spoiler o rovinare la misera vita di qualche disgraziato fan di questa melma putrida, ma procediamo con ordine.

Questa sesta puntata (o 7×06, come fa figo dire ora) è, per quanto mi riguarda, il picco più basso della stagione, nonchè il segno più evidente della pericolosa china che l’intera serie ha preso da quando le menti geniali di casa HBO hanno deciso che (giocoforza sotto certi punti di vista, questo va detto) i libri della saga erano buoni solo per fermare i tavoli che traballano. Marketing, necessità di dover chiudere entro qualche anno, costi, cazzi vari, poco importa: la serie ha abbandonato la solida terraferma della saga martiniana per avventurarsi nella palude di una sceneggiatura mediocre, nella quale sta affondando a velocità folle.

La stessa con cui si susseguono gli eventi che vedono protagonisti, su tutti, i Magnifici Sette oltre la Barriera, che danno il peggio di loro nel tentativo di mettere in atto il piano più scemo della storia dei Sette Regni. Una pensata davvero degna della proverbiale arguzia di Jon Snow e che, com’era ovvio, rischia di naufragare un attimo dopo essere stata sul punto di filare liscia. Al Re della Notte, cari Jon e soci, non la si fa sotto al naso: neanche se per risolvere quel pasticciaccio brutto oltre la Barriera si chiede aiuto ad un’altra mente geniale, quella Daenerys che in quanto ad astuzia se la batte con la Montagna che cavalca, e che per mettere una pezza all’idiozia altrui ci rimette un drago. Ma conquista un nuovo alleato, il cuore del bel Jon e l’interruzione della guerra che stava finalmente combattendo dopo averci fracassato le palle per anni. Bell’affare.

Show me what you got!.png
Show me what you got

Ora, che gli eventi riguardanti i Magnifici Sette e Daenerys abbiano più problemi di Jaime quando si fa il bidet, è palese. Così come è palese che siano tutti dovuti alla già citata sceneggiatura, messa bellamente da parte in favore della spettacolarità delle scene crossover con The Walking Dead. Detto dell’idiozia del piano, quello che vediamo è un susseguirsi di escamotage per far sì che riesca, a partire dal modo in cui la Suicide Squad in pelliccia cattura l’Estraneo che gli serve, l’unico sopravvissuto (MA GUARDA UN PO’) della combriccola di zombie che attacca i nostri baldi eroi, e che viene sterminata perchè Jon abbatte l’Estraneo che l’ha “evocata”. Cazzo che trovata! Adesso sappiamo perfettamente come sarà annientato l’esercito di non-morti che minaccia Westeros! Complimenti! Per non parlare di tutto il resto: lago ghiacciato con isolotto, corvi e draghi a propulsione atomica, giavellotti magici, cliffhanger telefonati e, per finire, il fastidioso abuso di deus ex-machina: da Daenerys a Benjen, che sbuca dal nulla per salvare il culo a Jon. Francamente, un po’ esagerato. Nonchè, a mio avviso, davvero poco Martin-style. Ma passiamo oltre.

Perchè, nel frattempo, a Grande Inverno sta andando in scena “Oggi le comiche”, con Ditocorto che tenta di manipolare le sorelline Stark mettendole l’una contro l’altra, riuscendoci, o forse no, perchè le sorelline Stark stanno in realtà fingendo di darsele nel tentativo di far fuori il buon Petyr, o forse no. Il tutto con uno con un essere onnisciente accanto. Bellissimo. Qui di magagne ce ne sarebbero già di meno ( coff coff MASCHERE DI GOMMA coff coff), se non fosse per il fatto che abbiano totalmente perso il controllo dei personaggi, Petyr a parte, che dal suo angoletto buio continua a fare ciò che ha sempre fatto, ma che ora deve vedersela con una ragazzina psicopatica e una “Cersei-vorrei-ma-non-posso”. Tutto molto interessante, si si.

 

Ecco Arya durante l'addestramento presso gli Uomini senza volto.jpg
Un’immagine di Arya durante l’addestramento con gli Uomini senza volto

 

In tutto ciò, dei Lannister, gli unici che stanno agendo con un minimo di lucidità, ovviamente nessuna traccia. Li vedremo nel prossimo episodio, quando la delegazione Targaryen porterà ad Approdo del Re il non-morto tanto faticosamente catturato. Come reagirà Cersei a questo sconvolgente fatto della non-morte, calcolando che di zombie ne ha già uno, e pure bello grosso, a corte? Chissà…

Quel che è certo è che sono sempre più deluso. Non solo perchè, come ho già spiegato, la serie ha preso una piega davvero pessima, a mio avviso, ma anche perchè non riesco a vederci del bello da nessun punto di vista. Ho letto pareri della serie “6×07 best puntata evah!!!!1!1!!!” Se è così, sono contento di aver mollato lo show tempo fa. Non perchè non sia fedele al 100% alla saga, ma perchè, per me, semplicemente mediocre, ormai quasi totalmente svuotato di tutto ciò che di Martin poteva avere.

Quello che mi pare di vedere è una corsa a perdifiato per far sì che, alla fine di tutto, le pedine siano perfettamente posizionate sulla scacchiera, e fanculo tutto il resto. Profondità dei personaggi, complessità delle situazioni, coerenza…tutto sacrificato sull’altare del fanservice che impregna praticamente ogni scena, ma in particolar modo quelle che sembrano scritte apposta per dar modo ai più attenti di speculare per una settimana, in attesa della prossima puntata.

E a me, sinceramente, tutto ciò non riesce proprio ad andare giù.

Valar Morghulis

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