Yotube fa cagare?

Questo articolo dovrebbe iniziare con una lunga premessa su quanto mi faccia schifo Agosto, su quanta poca voglia io abbia di fare qualsiasi cosa che contempli un seppur minimo sforzo cerebrale, su quanto spesso, in passato, mi sia occupato di cose “youtubiche” scarsamente attinenti al mondo nerd duro e puro, e su come anche le prossime righe tratteranno di ciò, ma non ho nessuna voglia di farla. Quindi vi beccate la premessa sulla mia poca voglia di fare premesse, e sticazzi. Andiamo al nocciolo della questione.

Se non avete vissuto su Marte, negli ultimi giorni, sarete perfettamente a conoscenza dell'”affaire Youtube fa cagare”. Se, invece, siete andati a fare compagnia a Matt Damon, si rende necessario un piccolo riassunto delle puntate precedenti: un canale Youtube, chiamato appunto “Youtube fa cagare”, fa un botto esagerato pubblicando un video critica ai canali che fanno scherzi di coppia. Centinaia di migliaia di iscritti in una manciata di ore e un bordello che scuote Youtube Italia dalle fondamenta, tra attacchi, difese, insulti, minacce e vlog-analisi dei soliti noti. Niente di nuovo sotto al sole, certo, ma la portata del fenomeno, questa volta, è sicuramente meritevole di attenzione, e devo ammettere che quanto ascoltato e letto nelle scorse ore su Youtube mi abbia fatto riflettere su un aspetto della questione che ritengo fondamentale.

Di pareri più o meno autorevoli (a seconda dei gusti e delle simpatie) a riguardo, su Youtube, ce ne sono già a bizzeffe: non c’è praticamente vlogger che non abbia detto la sua, appoggiando o criticando l’operazione portata avanti da Youtube fa cagare. Ciò che interessa a me, però, non è Youtube fa cagare in sè, il suo modo di fare video, di fare critica, di essere riuscito a causare una vera e propria guerra tra bande di fan di questo o di quello canale tirato in ballo. A me interessa la reazione che Youtube fa cagare ha provocato in altri youtuber: quelli che vengono considerati (o, più spesso, semplicemente si autoconsiderano) “di qualità”, e poco importa che siano big, emergenti o illustri sconosciuti. Da quelli che si sono sentiti chiamati in causa, molto banalmente, già dal nome del canale del momento, a quelli che poi si sono riversati sotto i suoi video, criticandolo per il modo, più che per il fine, su cui, apparentemente, la maggior parte di Youtube Italia sembra d’accordo.

I commenti che mi hanno colpito di più, sinceramente, sono quelli in cui si accusa Youtube fa cagare di danneggiare, in qualche modo, i presunti youtuber “di qualità”. Ma in che modo, mi chiedo, Youtube fa cagare può danneggiare gli youtuber di qualità? Per come la vedo io, in nessun modo. E vado a spiegarmi.

Innanzitutto con un paio di considerazioni: dire che Youtube fa cagare danneggia “la qualità” semplicemente con il nome del canale, è una cazzata. Non capire (o fare finta di non capire) la provocazione, invero piuttosto banale, è una cosa che da ragazzi intelligenti come alcuni youtuber “di qualità” non mi sarei mai aspettato, visto che spesso anche loro devono trovare modi banali per stuzzicare l’attenzione di un pubblico più vasto possibile, quando ovviamente questo gli fa comodo. E come si può pensare che Youtube fa cagare possa anche solo lontanamente “succhiare iscritti” ad altri youtuber (più) “seri”? Chi cerca “la qualità”, su Youtube, ci arriva a prescindere, senza farsi attirare da prank di dubbio gusto e amenità varie. E perchè mai un utente in cerca di qualità dovrebbe limitarsi a Youtube fa cagare, che, si dice, “di qualità” non è?

Cosa fa Youtube fa cagare? Semplicemente, prende video “falsi” (cioè non autentici, non genuini, non spontanei, insomma, costruiti) e li smonta. Con osservazioni puntuali ed argomentate. Punto ( e ripeto: non mi interessa parlare della qualità o della banalità dei video e delle critiche). Il merito di Youtube fa cagare, come è stato detto, è stato quello di essere il primo, in Italia, a dare voce ad un pensiero che, forse proprio perchè estremamente diffuso, non era stato ancora espresso: alcuni, molti, forse la maggior parte, dei video che vanno per la maggiore, su Youtube Italia, sono semplicemente falsi. E sottolineo, i video che vanno per la maggiore (gameplay esclusi, per ora). Tutti video che, per la fetta di pubblico costituita da esseri umani senzienti, sono già merda: dagli scherzi a quelli in cui donne fanno domande a uomini. Video acchiappalike largamente apprezzati da un pubblico vastissimo e composto quasi esclusivamente da utenti più che minorenni, per non dire neanche adolescenti. Il pubblico generalmente considerato spazzatura, e spesso proprio dagli stessi youtuber “di qualità”. Che quel pubblico non lo raggiungono per due motivi.

In primis, perchè non lo vogliono. Lo youtuber “di qualità” non vuole il pubblico da tv generalista, da sabato pomeriggio in mutande sul divano. Lo youtuber “di qualità” non vuole il pubblico che non apprezzi la sua qualità. Che, visto dall’altro lato della barricata, è il secondo motivo: il pubblico generalista non se lo caga di striscio lo yotuber “di qualità”. Non gli interessa, non ci arriva, non se lo va a cercare. E se se lo caga, è perchè non può proprio farne a meno. Perchè lo youtuber “di qualità” in questione è uno degli youtuber storici, perchè è costantemente sulla bocca di tutti, perchè è talmente costantemente in vetrina che ci si incappa, punto e basta. E sono convinto che nel leggere queste due righe abbiate pensato ad un nome preciso.

Pensiamoci un attimo: chi è lo youtuber “di qualità”? Quello che rifugge il mainstream o che lo reinterpeta in chiave originale, facendolo piacere pure a chi lo disprezza, oppure quello che fa approfondimento e divulgazione. Come può l’utente medio (medio, attenzione) dei canali di prank interessarsi ad argomenti estremamente di nicchia o estremamente approfonditi? Per come la vedo io, semplicemente, non può. O non vuole. Ma il risultato non cambia: il lavoro che fa Youtube fa cagare non può danneggiare in alcun modo quello (a volte davvero egregio) di uno youtuber “serio”. Chi appoggia Youtube fa cagare, nella maggior parte dei casi, è proprio il pubblico selezionato degli youtuber “seri”, “di qualità”, che, prima di tornarsene comunque dal suo youtber preferito, trova nel lavoro di Youtube fa cagare un modo per portare avanti la crociata contro la merda che regna incontrastata su Youtube Italia. Spazzata via la quale, crede, Youtube diventerà finalmente il luogo di pace dei sensi che vorrebbe fosse, e che, secondo lui, dovrebbe in definitiva essere. Nobile e condivisibile (anche e soprattutto dal sottoscritto, per carità), ma quantomeno anche decisamente utopistico. Perchè, e Youtube fa cagare lo dimostra, Youtube è, oggi, soprattutto quella che il pubblico e gli youtuber “di qualità” considerano merda. Quindi si, la provocazione del nome del canale è pura verità: Youtube fa cagare. Ma lo sapevamo. Ed è per questo che ci aggrappiamo a quelli che sembrano scaglie di cioccolato in un barattolo di gelato alla merda. Credendo di stare al riparo dal cucchiaio che, inesorabile, arriva a mescolare tutto. Ponendoci di fronte alla realtà dei fatti: Youtube, per buona parte, fa cagare.

Valar Morghulis

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