Lambrenedetto XVI, “generazione Favij” e ignoranza

Ah, il magico mondo del Web…quello che ti fa venire voglia di inciderti un paio di branchie e andare a fare compagnia alle triglie pur di non assistere a certi spettacoli. Proprio quello. Bon, ma di che si parla oggi? Ma di un altro “fenomeno” della rete: nello specifico, di Lambrenedetto XVI, che, evidentemente stanco di girare supermercati europei per aggiornarci sul prezzo di pannoloni e pasta da dentiera, o di farci vedere quanto sono bravi a riparare le buche in Germania, ha ben pensato di girare un video per dirci la sua sulla “generazione Favij”.

(Non avete idea di chi sia Lambrenedetto XVI? Meglio per voi. Ma se proprio non resistete alla tentazione di sorbirvi ore e ore di populismo 100% arabica, basta cercare su Youtube. Vi assicuro che non sarete più gli stessi, dopo.)

Dunque, il video incriminato è questo:

Ma se non avete voglia di sprecare 5 minuti della vostra vita, ecco un piccolo riassunto: I RAGAZZINI DI OGGI SONO SFIGATI PERCHE’ PASSANO ORE AL PC INVECE CHE A CACCIA DI FIGA. Basta. Se avete riso, buon per voi. Perchè a me ‘ste cose fanno solo incazzare, e anche parecchio.

Perchè? Perchè le considerazioni del buon Lambrenedetto sono figlie dell’ignoranza più becera e gretta che si possa immaginare. La stessa ignoranza che affligge la larghissima fetta di italiani che si riversa sul Web (quando non può farlo al baretto o in fila alle Poste) a sparare cazzate. Ma procediamo con ordine, analizzando, innanzitutto, il discorso dell’ineffabile “Lambre”.

Che parte già da un presupposto sbagliato: il pubblico di Favij non è composto affatto di 15-20enni. O almeno, non in maggioranza. Tralasciando la stupidità nell’accorpare in un’unica fascia d’età adolescenti e ragazzi più che maggiorenni, caro Lambre, non ci siamo proprio. Chi conosce il Web e Youtube un po’ meglio del Lambrenedetto Nazionale, sa benissimo chi sia e quanti anni abbia il fan medio di Favij. Ad essere buoni, 5 in meno delle età citate. Ad essere buoni. Già questo sarebbe sufficiente a rendere ancora meno vero tutto ciò che segue, ma andiamo avanti.

La sua amica Alena, oltre che a fornire una notevole presenza scenica, gli serve anche come sponda per una comparazione tra ragazzini italiani e russi. Una comparazione, questa, figlia dell’infauamento del Lambre (e di moltissimi altri italiani) per Vladimir Putin, il vero sogno bagnato di ogni populista che si rispetti. Banalmente, la considerazione è che i ragazzini russi, in quanto tali, sono dei veri duri sempre a caccia di figa, al contrario degli sfigati coetanei italiani che stanno dietro a Favij. Peccato però (come sottolinea anche la sua amica Alena) che anche i ragazzini russi stiano attaccati al PC (come sicuramente chi videogioca online sa benissimo) invece di andare a figa.”Coup de théâtre” per il buon Lambre, che zittisce pure l’amica quando questa continua a non fargli sponda (oltre che fare un’analisi decisamente più realistica di tutta la faccenda, seppur banalizzando alquanto) dicendo che in Russia “siamo rimasti un po’ indietro”, riferendosi forse al progresso tecnologico (Internet e compagnia cantante) piuttosto che all'”essere svegli”, come dice Lambrenedetto, intendendo con tale locuzione, molto semplicemente, l'”imboscarsi con le tipe”. Il punto della questione, come detto, è tutto qui. Lui a sedici anni si imboscava con le tipe, mentre oggi, a sedici anni, “masturbano il computer”.

Di questo messaggio mi preme innanzitutto evidenziare il becero maschilismo: le donne (meglio, le ragazzine) devono essere, evidentemente, poco più che oggetti da “imboscamento” pronte a farsi caricare su dal primo Lambrenedetto brufoloso che passa, evidentemente rapite dall’odore di maschio alpha che questo emana. Una cosa che suona tipo: “Guardatemi, sono un uomo vero io, mica come gli sfigati che stanno tutto il giorno al PC, quindi succhiatemi il cazzo.”. Inutile dire come questo messaggio costituisca un vero e proprio mantra per ogni “vero uomo” da tastiera che si rispetti. Basta leggere qualche post su Facebook per farsi un’idea. L’uomo vero vive per un solo scopo, l’unico ammissibile: la figa (non le donne, si badi bene, eh). Che se ne sta lì, pronta all’uso, magari pure già bagnata, al servizio di chi ha necessità di “pucciare il biscotto”. Bene, no?

Personalmente, trovo tutto questo di una bassezza che definirei “abissale”, se questo rendesse chiaro il concetto, quando invece non ci si avvicina neanche un po’. Qui siamo oltre un semplice abisso di ignoranza e limitatezza mentale. E non solo per la questione della figa, che di per sè basterebbe a qualificare l’opinione del buon Lambrenedetto, ma soprattutto per la generalizzazione dei concetti e la banalizzazione di una realtà, quella della società di oggi, estremamente più sfaccettata e complessa di come vorrebbe farla apparire il Lambre. Dire che i ragazzini di oggi sono tutti degli sfigati perchè passano ore al PC è, molto semplicemente, una cazzata.

Innanzitutto perchè non è vero. E poi perchè non è vero. Ci siamo capiti, no? Non è vero nè che i ragazzini non interagiscano tra loro (anche dal punto di vista sessuale, e spesso in modo molto più precoce di quanto Lambrenedetto possa solo lontanamente immaginare), nè che “non facciano più cose”, intendendo, con tale profonda capacità di linguaggio,  ad esempio, “buttarsi dal ponte”, attività cui il Lambre soleva evidentemente dedicarsi da giovane, probabilmente quando la stagione della caccia alla figa non era ancora aperta. E non occcorre di certo essere sociologi per capirlo. Basterebbe essere calati nella realtà. Ma ho come il sospetto che ciò vada ben oltre le capacità di Lambrenedetto, anche a giudicare dai video che carica sul suo canale (sebbene alcuni denuncino effettivamente realtà poco edificanti del Belpaese, a patto di saper schivare i populismi rotanti ed il qualunquismo elettromagnetico del Lambre).

Lungi da me fare moralismo o difendere a spada tratta gente che ho aspramente criticato (tipo Favij, anche se qui viene preso solo a pretesto, e “mica per fare views”…ceeeeeerto, Lambre…), ma non riesco ad esimermi dall’esprimere tutto il mio disappunto di fronte a cotanta ignoranza e ristrettezza mentale. Perchè non posso accettare che buona parte della popolazione adulta spali merda su quella, giovane, che ne è al tempo stesso figlia e specchio.

Perchè il Lambre fa orecchie da mercante alle obiezioni della sua amica, che gli ricorda come i problemi che affliggono i giovani affliggano sempre più spesso anche gli adulti, esattamente come il cinquantenne che punta il dito contro i giovani zombie da smartphone quando è poi lui il primo a starci incollato. La famosa storia della trave la pagliuzza, niente di più. Uno scontro generazionale come ce ne sono stati tanti in passato, ma che questa volta è infinitamente ingigantito dal Web e sul Web. Dove anche un Lambrenedetto qualsiasi è legittimato a dire la sua, ottenendo l’approvazione di tanti altri come lui. E poco importa che sia quanto di più idiota  e falso si possa dire. L’importante è condividere e puntare il dito, mettere mi piace e gettare merda. Senza provare a fermarsi un attimo a riflettere, a cercare di capire, ad analizzare con più lucidità.

Chi scrive non può essere in alcun modo incluso nel mucchio in cui spara Lambrenedetto: ho più di vent’anni, lavoro da quando ne ho diciotto, sono laureato, faccio sport, ho una relazione stabile da anni, ho passato l’infanzia a giocare tanto a pallone quanto con il Game Boy, per non parlare degli anni da lupetto ed esploratore negli scout. Ne ho fatte di cose”, ho “pucciato il biscotto”. Così come ho letto più libri e giocato più videogiochi di quanti ne possano entrare nella mia stanza (e infatti non c’entrano). In un certo senso sono totalmente fuori discussione, eppure mi incazzo. Perchè? Perchè sono stanco dell’ignoranza. E soprattutto di quella “adulta”. Io non voglio essere adulto così.

Valar Morghulis

 

 

 

 

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6 pensieri su “Lambrenedetto XVI, “generazione Favij” e ignoranza”

  1. Ragionamento che in alcuni punti si può condividere, però Lambrenedetto, che parla sì “di pancia”, che è spesso criticabile, è comunque immerso nella vita, non è un classico pontificatore radicalchic; quello sì ignorante, che ignora! E chiunque viva la vita vera sa che IN GENERE una ragazza italiana si spaventa a un cordiale corteggiamento che avviene viso a viso nella realtà, e chiede presto il contatto social, e che è stradifficile trovare una ragazza italiana che non cammini veloce con la testa china sullo smartphone e che abbia le orecchie senza auricolare libere alla vita vera! Purtroppo hanno recepito male la tecnologia, che poteva invece esser loro amica, e si sono frullate il cervello. A conoscere non da social sono stranite e diffidenti. E anche le conoscenze avvenute in giro nella vita le vogliono trasformare in conoscenze internettiane. È un dato di fatto. … Con le straniere IN GENERE è diverso, sono aperte al conoscere, al socializzare, alla vita reale, alla gente nuova.

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    1. Ciao e grazie per il commento, innanzitutto. Il fatto che Lambrenedetto sia “immerso nella vita” non è basta a porlo nella condizione di giudicare chicchessia, tantomeno dei ragazzini. Sulle ragazze, poi, la tua mi sembra una generalizzazione. Dubito seriamente che le ragazze straniere siano meno attaccate alla tecnologia rispetto alle italiane. Il problema dell’approccio deriva innanzitutto, secondo me, da fattori sociali estremamente radicati nella cultura italiana, e che ben poco hanno a che fare con i social.

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  2. E’ solo un patetico over 45 che scimmiotta usi e costumi di persone che potrebbero essere suoi figli. Sbattuto fuori da molte aziende di settore tra Como e Lecco ha un passato di degenze presso alcuni ospedali psichiatrici della sua zona. Campa grazie a collaborazioncine mal pagate ma sopratutto al sussidio statale che percepisce considerata la disabilità mentale certificata. Iperteso e megalomane (si spaccia per “imprenditore” sebbene trovi il tempo di pubblicare un video ogni 1 – 2 giorni), concentra molti tic nervosi a causa di un ego ipertrofico e disturbato. Yt è solo un mezzo per pubblicizzare sé stesso e i prodotti che vende (magliette, felpe, t-shirt) e per ragranellare qualche spicciolo grazie ai coglioni che lo seguono, decerebrati e analfabeti funzionali tanto quanto lui.
    Imbarazzante la superficialità che offre, ma da un quasi 50enne che pontifica millantando un’esperienza degna di un frustrato represso di mezza età che conosce poco o nulla di ciò che dice a causa anche della limitatezza cognitiva (infarcita di comodi stereotipi e cliché) cosa ci si può aspettare ?

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    1. Non so se quello che affermi a proposito di Lambrenedetto sia vero o meno (anche se sinceramente mi sembra strano, e dovresti comunque portare prove concrete a sostegno delle tue affermazioni), ma la sostanza non cambia. Siamo comunque di fronte ad un “personaggio pubblico” con un certo seguito, presenze in trasmissioni radio e tv e capacitá comunicative tanto discutibili quanto estremamente efficaci nel far presa sul suo pubblico, spesso decisamente più becero di lui.

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