Che sarà…

(Consiglio vivamente di accompagnare alla lettura del post il seguente pezzo musicale)

“Konami è morta”

E’ questo il riassunto delle ultime settimane di Internet. Cuori spezzati, vesti stracciate, lacrime e sangue. E memes. Quelli non mancano mai.

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Ma cosa sta succedendo alla software house giapponese che occupa un posto d’onore nei cuori di milioni di videogiocatori nel mondo?

C’è ben poco da raccontare che già non si sappia: tutto è cominciato con la crisi tra Konami e Kojima. La rottura tra lo sviluppatore e l’azienda (dovuta a cosa non è dato sapere) sembra insanabile, il suo allontanamento praticamente cosa certa. La totale sparizione del nome del developer giapponese da tutti i riferimenti istituzionali della software house e la cancellazione del progetto del nuovo Silent Hills, a cui il buon vecchio Hideo stava lavorando in collaborazione con il regista Guillermo Del Toro e l’attore Norman Reedus ne sono le principali conferme. La fine della corsa mai cominciata di questo “nuovo” titolo è prima stata anticipata proprio dagli uomini che vi erano impegnati, e poi ufficializzata da Konami stessa, con un comunicato stampa.

Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, che uscirà a 2015 inoltrato, potrebbe essere, insomma, l’ultimo titolo che vedrà affiancato il brand Konami al nome di Kojima, che proprio quel brand ha fatto crescere e reso famoso in tutto il mondo grazie, in primis, alla saga in questione.

Konami, poi, ha deciso di uscire definitivamente allo scoperto. Tramite il suo CEO, Hayakawa, ha dichiarato che il futuro della sotware house è nel mobile gaming.

“Ci dedicheremo fortemente ai giochi per dispositivi mobile, i quali saranno le nostre piattaforme di riferimento.”

Questo estratto ha fatto giustamente pensare a molti che la SH si prepari ad uscire defintivamente dal mercato console, e che quindi anche l’affaire Kojima rientri in una sorta di “ristrutturazione aziendale”, confermata anche da altri passaggi dell’intervista da cui è stata estrapolata la frase sopra citata. Tra gli altri, quello che vede Hayakawa affermare che Konami è intenzionata a “spingere” i suoi frnachise di successo proprio su dispositivi portatili.

Insomma, un gran bel casino.

Da videogiocatore, tutto ciò mi rende piuttosto triste. Vedere una software house famosa e potente come Konami cercare di divincolarsi così da qualcosa (in questo caso il mercato console) che forse non riesce più a gestire al meglio, è francamente desolante, anche per un non fan (come il sottoscritto) di saghe come Metal Gear e Silent Hill, che hanno però indubbiamente fatto la storia dei videogiochi e fatto appassionare tanti videogiocatori.

Nel mio piccolo, sono però molto preoccupato per una serie che in buona parte a contribuito a segnare la mia infanzia e adolescenza: quel Pro Evolution Soccer che non comprò più da diversi anni, ma che spero sempre di veder risorgere dalle sue ceneri. Ogni anno mi trovo a scaricare speranzoso una demo di PES che poi si rivela deludente e mi rendo conto che ancora una volta dovrò “ripiegare” sull’ormai quasi incontrastato re dei videogiochi sportivi, quel FIFA che tanto mi dà e tanto mi toglie, in termini di soddisfazione e sfida.

Con l’eventuale morte di PES, si prospetta un futuro quantomai fosco, per le “simulazioni” calcistiche che tanto mi sono care. Se FIFA riuscirà ad ottenere il definitivo monopolio del mercato, EA potrà adagiarsi sugli allori e convincersi di non dover poi impegnarsi così tanto per migliorare un prodotto che non ha più rivali. E questo non mi andrebbe proprio giù.

Per ora, PES 2016 è però salvo. I preorder già aperti per il capitolo annuale del gioco fanno tirare un sospiro di sollievo a molti, me compreso. Ma cosa accadrà dopo? Se le vendite non dovessero essere dal parte del brand? Quali prospettive può avere la serie di fronte a dati poco confortanti e una Konami in disarmo? Chiusura o vendita del franchise ad un’altra SH? Magari 2K, che da anni si cimenta e si disimpegna in modo eccellente con le simulazioni cestistiche e non solo? Chi vivrà, vedrà…

Tirando le somme, insomma, quello che sta accadendo intorno a Konami è qualcosa che potrebbe decisamente cambiare il volto del mondo videoludico come noi lo conosciamo, che le mosse della software house abbiano successo o meno in tal senso.

Ciò che è certo è che, per quanto mi riguarda, ho trovato il meme più divertente ed amaro che abbia visto a proposito di questa vicenda. E con questo vi lascio.

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Valar Morghulis. E anche Konami, prima o poi.

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